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- Martedì, 20 Marzo 2018
Gesualdo - Castello 1176 visualizzazioni
DATA 20 Marzo 2018
ORA 20:00
 
PUBBLICATO da @_rocco_s_
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LUOGO Castello
COMUNE Gesualdo




Le origini del castello di Gesualdo risalgono alla metà del VII secolo (epoca longobarda). Il complesso è delimitato da quattro torrioni circolari e sulla parete di fronte all'ingresso vi è una testa di leone con la bocca spalancata per ospitare, dal retro della stessa, un cannoncino, vero trabocchetto per eventuali assalitori. Con il matrimonio di Carlo Gesualdo e Eleonora D'Este ed il trasferimento della corte e del cenacolo musicale (fine ’500), si trasforma in dimora signorile di stile rinascimentale: cortile e loggia della torre meridionale, nuovi appartamenti e cucine attrezzate ad ospitare una Corte, stanze e gallerie con pitture manieriste, fiamminghe.
La figura del principe Carlo Gesualdo è legato alla musica polifonica, infatti, egli fu compositore di madrigali e di musica sacra ed è considerato uno dei principali innovatori del linguaggio musicale e, da alcuni, il più importante madrigalista del suo tempo. Al suo nome però si accosta anche la macchia di omicida per aver assassinato la moglie ed il suo amante. Nel 1586, a vent’anni, sposò la cugina Maria d’Avalos ma questa intrecciò presto una relazione con duca d’Andria, Fabrizio Carafa. Il tradimento divenne subito di pubblico dominio tanto da portare il principe Carlo a meditare vendetta. Così avvenne, dopo qualche mese Carlo avvisó sua moglie che si sarebbe allontanato da Napoli per due giorni per una battuta di caccia e al suo rientro gli amanti furono colti in flagrante nella camera da letto di Maria e orrendamente trucidati. Carlo si recò immediatamente dal vicerè per metterlo al corrente di quanto accaduto ma il giorno successivo il processo venne archiviato per giusta causa. Lo stesso vicerè però consiglió al principe di spostarsi da Napoli per evitare la vendetta delle due famiglie D'Avalos e Carafa e egli si rifugiò a Gesualdo con la sua nuova consorte Eleonora d'Este rendendo il castello una bellissima dimora nella quale il principe diede vita ad una fastosa corte canora, nel tentativo di emulare quella di Ferrara. Durante questo lungo periodo (diciassette anni), il principe fece edificare tre chiese e due conventi: uno per i Domenicani e uno per i Cappuccini. Il castello di Gesualdo divenne uno tra i più importanti centri musicali del tempo, frequentato da appassionati e letterati tra i quali anche Torquato Tasso. Il principe vi fece anche realizzare un teatro per la rappresentazione delle sue opere e una stamperia per la pubblicazione dei testi musicali.

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